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1985
AURORA ELETTRICA
ovvero: LO SPACCIO MERCURIALE
serra Roster, Firenze
 
 


 

con Gianni Leo, Eleonora Rossi Calori, Margaux Skalecki, Mauro Menegazzo
progetto scenico architettonico Giancarlo Cauteruccio
musiche elettroniche Andrea Venturoli, Giancarlo Cauteruccio costumi Pina Izzi
ideazione Mario Dezzi Bardeschi, Giancarlo Cauteruccio
regia Giancarlo Cauteruccio

Aurora elettrica è un evento spettacolare realizzato in una delle architetture fiorentine meno note e più sorprendenti: l’ottocentesca serra Roster del giardino dell’Orticoltura. Il progetto scenico architettonico ruota intorno a elementi primari della realtà: natura e artificio, che in questo frangente non sono visti come antitetici ma complementari. Il progetto mette insieme sapere antico (con tutte le suggestioni delle dottrine sapienziali alchemiche) e tecnologia. Le luci e i laser di krypton restituiscono allo spettatore lo stesso senso di meraviglia che la serra suscitò al momento della sua inaugurazione: lo stupore di trovarsi davanti a un’architettura che si immergeva nella natura con grazia, trasparente e materica al tempo stesso, illuminata dal sole e dalle prime lampade elettriche. “Dopo anni di buio e di silenzio, la struttura trafitta e carezzata dal laser, ricomincia a vibrare e a pulsare, respira. La luce la scompone, la svela e la nasconde:l’oggetto si fa particolare di se stesso, rimanda ad altre immagini oniriche e reali, che si trasformano incessantemente”. Paola Bortolotti
dal testo per il programma di sala