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2012
SAREBBE COMICO SE NON FOSSE TRAGICO
 
 



 

testi Jean Tardieu
"La sagra della notte", "La suonata e i tre signori o Come parlare di musica", "L'ABC della vita", "Una voce senza nessuno"
uno spettacolo di Virginio Liberti
con Cristina Abati, Rossana Gay, Carlo Salvador, Tommaso Taddei
produzione Gogmagog

Lo spettacolo si basa su quattro atti unici di Jean Tardieu, uno dei protagonisti del “nouveau théatre” francese sviluppatosi tra gli anni quaranta e cinquanta del novecento, oggi più conosciuto come “teatro dell’assurdo”.
Poeta e infaticabile sperimentatore Tardieu è stato un anticipatore, non sempre riconosciuto, e oggi sicuramente meno rappresentato di autori come Jonesco, Adamov e Beckett, aprendo strade tematiche e formali che hanno rappresentato un importante innovazione del teatro del novecento. Attraverso alcuni atti unici, talvolta tagliati nella misura dello sketch lo spettatore assiste a una delirante, emozionante, a tratti palesemente comica, riflessione sul linguaggio e sulle sue forme sceniche: dal teatro poetico, alla drammaturgia del grottesco, dalla ricerca del mondo onirico alla ricostruzione dei fantasmi ossessivi della società contemporanea, arrivando a trasformare la parola in elemento puramente musicale e la struttura dramaturgica in struttura concertistica. In queste micro commedie si accendono barbagli di luce, ora disperata ora sogghignante sulla solitudine dell’uomo, sul suo bisogno di autodefinirsi, su una presenza indistinta e minacciosa che si annida sotto le apparenze banali e futili della realtà.