TEATRO STUDIO

KRYPTON


PERCORSI


CALENDARIO


LINK


GALLERIA


CONTATTI


05 APRILE 2013
TEATRO SOTTERRANEO

HOMO RIDENS

creazione collettiva Teatro Sotterraneo
scrittura Daniela Villa
in scena Sara Bonaventura, Iacopo Braca, Matteo Ceccarelli, Claudio Cirri
consulenza costumi Laura Dondoli, Sofia Vannini

produzione Teatro Sotterraneo, coproduzione Armunia, Centrale Fies col sostegno di Comune di Firenze - Assessorato alla Cultura e alla Contemporaneità, Le Murate,
Suc (Spazi Urbani Contemporanei) in collaborazione con Santarcangelo 41

HOMO RIDENS è una performance pensata come esperimento su campione, un test sul pubblico-cavia chiamato a reagire a determinati stimoli che attengono al riso e ai suoi meccanismi. Il progetto rivede e aggiorna i risultati delle proprie ricerche in ogni città e di conseguenza ne prende il nome. L’intento è quello d’indagare l’attitudine umana alla risata, misurandone i limiti e la complessità. Nel riso rinunciamo alla funzione vitale del respiro, nel riso è la parte aggressiva di noi che ci fa digrignare i denti, nel riso è l’intrattenimento del potere ma anche la rivolta popolare. Sappiamo che la coscienza di sé permette all’uomo di vedersi dall’esterno. Sappiamo che la coscienza di sé rende l’uomo consapevole della morte. Ma cosa c’è da ridere?

DIZIONARIO MINIMO DEL RISO

26 lettere per presentare altrettanti esempi di cose che nel corso dei millenni hanno fatto ridere. Forse. Subito dopo Homo ridens una 'traccia nascosta' in cui ripercorrere la storia risibile dell'umanità, da Aristofane a Zelig: pillole, informazioni, citazioni, 26 rapidi accenni per restituire parte del tavolo teorico che ha accompagnato la produzione dello spettacolo.

«Teatro Sotterraneo, dopo il dittico sulla specie, con il geniale e brillante Homo Ridens continua l'indagine – ovviamente performativa – intorno all'essere umano e ai suoi comportamenti. Ad essere analizzato è qui il fenomeno del ridere: come dicono gli stessi attori in scena l'uomo è l'unico animale che ride e che secondo Nietzsche si è inventato il riso per la sua troppa sofferenza. Teatro Sotterraneo parte proprio da qui, da quel confine sottile che separa l'ilarità dalla tragedia, da quello stimolo che forse proprio per sopravvivenza porta a sorridere davanti a una foto di morte e di dolore.
Mettendo sempre alla prova e sotto analisi il pubblico, i cinque componenti di Teatro Sotterraneo coinvolgono attivamente lo spettatore e lo sottopongono continuamente a risate intelligenti disorientandolo e facendolo interrogare sulla propria integrità morale, sul grado di cinismo di cui si è dotati o sull'eticità collettiva. Come si può ridere di fronte alla morte? Lo si può fare se la morte è una finzione: ed ecco che nella loro iperattività sul palco i quattro performer entrano ed escono continuamente da rappresentazione e realtà; ma la finzione rimanda pur sempre a qualcosa che esiste nel reale: per quale motivo qui si potrebbe essere scusati nel ridere di fronte all'orrore? Dove è lo scarto, che meccanismo scatta dentro l'uomo? Per sopravvivere e per continuare a vivere in questa società, il cinismo diventa uno scudo per proteggersi di fronte alle atrocità che ogni giorno ci circondano. Forse intorno a tutti gli studi sul ridere a spuntarla con la sua teoria poco scientifica ma necessariamente umana è stato proprio Nietzsche»
.
Carlotta Tringali, www.iltamburodikattrin.com