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21-22 febbraio 2014 ore 21,00
SANTASANGRE

KONYA

ideazione scenica e musicale Diana Arbib, Dario Salvagnini
performer vocale
Monica Demuru
violoncello Luca Tilli
corpo Annamaria Ajmone

teatro'

produzione santasangre 2013
co-produzione Kollatino Underground

Benedetta è la poesia che sgorga attraverso di me e non da me, perchè il suono della mia musica sommergerà la canzone d'Amore.

Jalaluddin Rumi

Il collettivo santasangre indaga il significato di Amore attraverso la suggestione della tradizione Sufi. Amore, inteso nella sua accezione assoluta e totalizzante, non ridotta al sentimento affettivo e ludico. La meditazione, il respiro, la danza roteante e la pratica del  Dhikr, sono gli strumenti principali usati dai Dervisci per raggiungere uno stato di trance e ricercare una connessione diretta con Dio.

In Konya si resta di fronte al desiderio di elevazione e alla tensione che ne scaturisce, attraverso la ripetizione di un processo atto a trovare un equilibrio tra movimento e statica, in una scansione di fallimenti che rappresentano l'elemento imprescindibile di ricerca e comprensione.

In tutto lo spettacolo la partitura visiva viaggia di pari passo con l'esecuzione dal vivo della musica, l'azione scenica è immersa nelle proiezioni video che disegnano un'ambientazione rarefatta e misteriosa. Il ritmo del corpo è fisiologico, in costante relazione con l'ambiente sonoro nel quale è immerso e attraverso il quale si modifica.