TEATRO STUDIO

KRYPTON


PERCORSI


CALENDARIO


LINK


GALLERIA


CONTATTI



1986
UN PUNTO DI VISTA SPECIALE
Complesso di Santa Scolastica, Bari
 
 



 

Nel complesso di Santa Scolastica a Bari si svolge, dal 23 maggio al 14 giugno 1987, la mostra Artronica, Videosculture e Installazioni Multimedia, a cura di Anna d’Elia. Vi partecipano Pantaleo Avellis, Maurizio Camerani, Giorgio Cattani, Giancarlo Cauteruccio/Krypton, Fabrizio Plessi e Studio Azzurro. La mostra propone videosculture, videoinstallazioni, percorsi intermediali e spazi spettacolari, che coinvolgono diverse dimensioni di spazio e tempo, innescando processi incrociati e multipli con lo spettatore, a livello emotivo e percettivo, intellettivo e mnemonico. Giancarlo Cauteruccio propone Un Punto di Vista Speciale. L’ambiente-installazione nasce come intervento su uno spazio specifico, in cui le caratteristiche morfologiche e ambientali del luogo diventano elementi fondamentali di riferimento nel procedimento progettuale. Segnali di diversa natura e con diversi risultati formali vengono messi in relazione, per provocare una interrotta vibrazione dello spazio architettonico. Da un lato la luce diaproiettata come geometria che ridisegna le superfici preesistenti, dall’altro la luce diffusa come energia atta a sollecitare una sorta di respiro dello spazio, dall’altro ancora i monitor televisivi, intesi come moduli e quindi come elementi compositivi, diventano struttura dell’architettura stessa. Tutta la struttura è in continua evoluzione per definire un paesaggio immaginario. Viene abolita la barriera tra spazio interno e spazio esterno, mentre nove televisori fungono da elementi architettonici, sostituendo ad una trave in legno, una in luce. Non c’è più differenza tra architettura e natura. I televisori riproducono incessantemente gli elementi del luogo come occhi speciali che scrutano particolari. Le geometrie di luce frantumano le superfici di pietra per creare nuove fughe prospettiche, i ruderi allarmati emettono vampate di luce a ritmo continuo, i suoni disegnano un percorso labirintico.