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1992
VISIBILE / INVISIBILE Ex Macelli, Firenze
 
 



 

Nel 1992 si svolge a Firenze “Utopia di Estecne. Arte e Scienza nella Firenze di fine millennio” un progetto di interventi artistico-tecnologici in luoghi espositivi volutamente non deputati ad ospitare opere d’arte o performance multimediali, ma dotati di grande carica simbolica. In questo ambito Giancarlo Cauteruccio propone un’installazione nell’area degli ex-Macelli di Firenze. È il primo degli appuntamenti messi in calendario dalla rassegna. Al progetto collaborano Cesare Pergola, con il quale moltissimi anni avanti ha fondato il gruppo di ricerca teatrale il Marchingegno, Alessandro Vezzosi, Katalin Burmeister e lo Studio Bocchi di Roma. L’edificio degli ex-Macelli, caratterizzato dalle colonne di ferro e porticati del primo Novecento, è vuoto e buio. Il luogo, con i ganci rugginosi ai quali stavano appesi i suini sgozzati, con a terra i canali di scolo per il sangue, sarebbe un ambiente da Nitsch. Offre quindi un’atmosfera di macabra suggestione, che Cauteruccio riempie di laser limitandosi a una sottolineatura della suggestione dell’ambiente e porta al massimo grado tutte le potenzialità dei mezzi elettronici. I laser verdi disegnano nell’aria vortici spettacolari: un laser rosso corre a terra e mille altri si incrociano per aria. In due stanzette laterali e simmetriche, due grandi laser industriali, dalla potenza industriale, pulsano luci violette e fredde. Il percorso nel quale i visitatori devono muoversi è accompagnato da una colonna sonora che fa pensare alle onde che s’infrangono sulla riva.